A Poem by Antonella Anedda
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Storditi dalla nostalgia, confusi dai sogni, con i teli da bagno pieni di vento, con la rapida incompleta visione di una casa al mattino. Laggiú nell’aria il ronzio dell’aspirapolvere sui tappeti e i tonfi dei tappeti contro i muri. Nelle lunghe ore di un temporale di aprile prima che vengano a voltarci di fianco e che spalanchino le vetrate alle visite. Allora cambiano luci e rumori: restano il muro sbiancato dall’acqua, l’alto soffitto sopra le teste, i passi cauti nei corridoi.
Non difesa, no
Non difesa, no
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